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	<title>Donna Sapiens</title>
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	<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 08:45:45 +0000</pubDate>
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		<title>Ci vuole un intero villaggio per crescere un bambino</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 08:45:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Barbara Waterman        
La nascita di una madre
Relazioni di attaccamento di madri non biologiche
 
Questo libro vuole aiutare i neogenitori non biologici ad attribuire un significato ai comportamenti più problematici e inesplicabili dei figli, contribuendo alla mediazione dei contrasti e alla costruzione dell’attaccamento.
Nell’approfondire gli aspetti che accomunano le varie forme di maternità e nell’analisi delle differenze e delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barbara Waterman        </p>
<p>La nascita di una madre</p>
<p>Relazioni di attaccamento di madri non biologiche</p>
<p> </p>
<p>Questo libro vuole aiutare i neogenitori non biologici ad attribuire un significato ai comportamenti più problematici e inesplicabili dei figli, contribuendo alla mediazione dei contrasti e alla costruzione dell’attaccamento.<span id="more-384"></span><br />
Nell’approfondire gli aspetti che accomunano le varie forme di maternità e nell’analisi delle differenze e delle similitudini delle relazioni di attaccamento tra madre non biologica e il figlio adottivo, l’autrice sottolinea i vantaggi del modello di famiglia allargata, l’importanza del sostegno della comunità e il potenziale contributo delle varie figure professionali impegnate in questo campo.<br />
I concetti teorici chiave sono illustrati da una serie di esempi tratti dall’esperienza personale dell’autrice e dal suo lavoro con i pazienti. La Waterman suggerisce un’alternativa positiva al mito della madre perfetta e il suo libro costituisce una guida per madri adottive, affidatarie, matrigne, e per la rete di familiari e amici che le sostiene.</p>
<p>Barbara Waterman ha ottenuto il dottorato in Psicologia e Relazioni Sociali all’Università di Harvard nel 1975. Dopo aver affrontato personalmente il dramma dell’infertilità, e successivamente al fallimento dei suoi tentativi di adottare come madre single, è diventata matrigna di una coppia di gemelle dodicenni. Svolge la sua attività professionale come psicoterapeuta a Oakland, in California.</p>
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		<title>&#8221; Rosso Di Sara &#8221; vince il festival CortoNero</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 13:15:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[
La giuria dellla seconda edizione di CortoNero, rassegna ideata da Gennaro Maria Cedrangolo, non ha avuto dubbi sull&#8217;assegnazione del primo premio a Rosso di Sara per “eccellente regia e interpretazione.” Questo avviene dopo il successo registrato al RIFF, Roma Indipendent Film Festival.
Scritto e interpretato da Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi, per la regia di Alessandro Marinelli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2010/04/rosso-di-sara-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="rosso-di-sara-2" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2010/04/rosso-di-sara-2-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p>La giuria dellla seconda edizione di CortoNero, rassegna ideata da Gennaro Maria Cedrangolo, non ha avuto dubbi sull&#8217;assegnazione del primo premio a Rosso di Sara per “eccellente regia e interpretazione.” Questo avviene dopo il successo registrato al RIFF, Roma Indipendent Film Festival.</p>
<p>Scritto e interpretato da Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi, per la regia di Alessandro Marinelli, con Azzurra Antonacci, Rosso di Sara è uno straordinario pezzetto di cinema della durata di 12 minuti circa, nei quali non senti la mancanza di nessun elemento: location, costumi, regia, interpretazione; per onorare un genere “il noir” che in Italia tutti vorrebbero fare, ma pochi ci riescono.<br />
La recitazione è intensa, come tutto l’ambiente del film, cattura e avvolge lo spettatore in una profonda atmosfera.</p>
<p><span id="more-377"></span><br />
Rosso di Sara è un cortometraggio  divertente, ironico, curato nei particolari ed interamente prodotto dagli autori.<br />
La storia si può definire un invito a cena con delitto. Sara, ricca e nota scrittrice di romanzi gialli, malata e costretta su una sedia a rotelle, festeggia il suo compleanno con la famiglia: il giovane marito e la sorella minore. Un doppio tradimento si consuma tra l’elegante sala di un ristorante retrò, dove non tutto è come appare, e la sua spettrale Toilet, dove l’intima anima dei personaggi esce allo scoperto.  Un noir beffardo dal sapore hitchcockiano.<br />
Peccato che non possiamo svelarvi il finale…</p>
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		<title>I RACCONTI DI UN PELLEGRINO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loretta Cavallaro</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Santa De Santis e Alessandro D’ambrosi sono gli interpreti della docufiction &#8220;I racconti di un pellegrino&#8221;, scritta e diretta da Loretta Cavallaro con le musiche originali di Alessandro Deflorio.
Un genere nuovo, un perfetto equilibrio fra cinema e documentario, per questa deliziosa produzione che ha l’obiettivo di raccontare in modo originale forse ancora mai visto in Italia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2010/02/londra-163.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-367" title="londra-163" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2010/02/londra-163-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Santa De Santis e Alessandro D’ambrosi sono gli interpreti della docufiction &#8220;I racconti di un pellegrino&#8221;, scritta e diretta da Loretta Cavallaro con le musiche originali di Alessandro Deflorio.<br />
Un genere nuovo, un perfetto equilibrio fra cinema e documentario, per questa deliziosa produzione che ha l’obiettivo di raccontare in modo originale forse ancora mai visto in Italia, un territorio, i suoi monumenti e la sua storia. <span id="more-365"></span><br />
La via Francigena costituì un percorso attraverso il quale fra Roma e il nord Europa circolarono idee, persone, culture.<br />
Il pellegrinaggio in età medievale ha rivestito un enorme importanza per la conoscenza e lo scambio culturale fra i popoli. Le mete principali erano tre, Santiago, Roma, Gerusalemme.<br />
La scrittura originale si sviluppa intorno al significato moderno del pellegrinaggio, ossia di un percorso che assume in sé la dimensione fisica del trasferimento da un posto  ad un&#8217;altro e quella spirituale del viaggio all’interno di se stessi. “I pensieri vengono camminando” dice il nostro moderno pellegrino: infatti è proprio sul camminare in posizione eretta, attività che contraddistingue l’uomo da ogni altro animale,  che viene lanciata la sfida. Viviamo chiusi in scatole di latta (automobili, treni, metropolitane, aerei, ecc), camminiamo pochissimo e quando lo facciamo, spesso avviene in città piene di traffico.<br />
I racconti di un pellegrino sono un invito alla lentezza, al  recupero dei propri piedi e della propria dimensione interiore. In maniera divertente! <br />
Passo dopo passo e pensiero dopo pensiero, arriveremo  a Roma. Più ricchi e consapevoli di prima, avendo negli occhi immagini del viaggio e incontri. Sullo sfondo le moderne teorie che fanno riferimento all’etica del camminare, corrente filosofica che rifacendosi a tradizioni antichissime sostiene l’importanza sociale e filosofica dell’andare a piedi.<br />
I RACCONTI DI UN PELLEGRINO : durata 30 minuti, disponibile con sottotitoli in inglese, francese, tedesco.<br />
Edizioni musicali: Warner Chappell<br />
Direttore della Fotografia: Rocco Marra<br />
Fonico di Presa Diretta: Francesco Sabez<br />
Costumi: Francesca di Giuliano<br />
Diretore di Produzione: Antonio Longo<br />
Montaggio: Antonio Meucci</p>
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		<title>“DOMANI LE DONNE VANNO IN PIAZZA, NOI CI SAREMO”</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:13:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DICHIARAZIONE DI STEFANIA TAMBURELLO E PAOLO BUTTURINI
La responsabile del dipartimento Diritti e Pari Opportunità, Stefania Tamburello e il segretario di Stampa Romana, Paolo Butturini, invitano colleghe e colleghi ad aderire e partecipare alla Manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne che si terrà domani, sabato 28 novembre, a Roma (Piazza della Repubblica, ore 14).
“Il tema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DICHIARAZIONE DI STEFANIA TAMBURELLO E PAOLO BUTTURINI<a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/11/nuova-immagine-4.png"><img class="alignright size-medium wp-image-362" title="nuova-immagine-4" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/11/nuova-immagine-4-207x300.png" alt="" width="207" height="300" /></a></p>
<p>La responsabile del dipartimento Diritti e Pari Opportunità, Stefania Tamburello e il segretario di Stampa Romana, Paolo Butturini, invitano colleghe e colleghi ad aderire e partecipare alla Manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne che si terrà domani, sabato 28 novembre, a Roma (Piazza della Repubblica, ore 14).</p>
<p>“Il tema della violenza sulle donne trova poco spazio sui media, soprattutto in relazione alla vastità e gravità del fenomeno: almeno una donna su tre ha subito un episodio di maltrattamento nella sua vita. Una maggiore attenzione alla denuncia e al racconto della vita al femminile sarebbe di grande aiuto non <span id="more-361"></span>soltanto a combattere questa piaga, ma anche a una generale crescita civile della nostra società. Non a caso fra le parole d’ordine della manifestazione ne figura una che suona così: Per una informazione libera e non sessista. Ricordiamo che fra i principi della Carta dei Doveri del giornalista ce n’è uno che afferma: Il giornalista non può discriminare nessuno per la sua razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche. Pensiamo quindi che sia buona cosa partecipare alla manifestazione di domani e chiediamo comunque ai direttori e a tutti i colleghi di impegnarsi perché le loro testate la raccontino con sensibilità e attenzione”.</p>
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		<title>Il genio adolescente</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 19:39:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Gutton ci suggerisce che non vi è momento della vita altrettanto sensibile ai sismi dell’animo quanto l’adolescenza. La tesi che il libro propone è che l’adolescenza sia un atto di creazione e anche un’esperienza di creazione. Ciò significa pensare ad ogni singolo adolescente come immerso in una dimensione di sé che intravede e insegue, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/11/genio-adolescente.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-358" title="genio-adolescente" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/11/genio-adolescente.jpg" alt="" width="180" height="261" /></a>Gutton ci suggerisce che non vi è momento della vita altrettanto sensibile ai sismi dell’animo quanto l’adolescenza. La tesi che il libro propone è che l’adolescenza sia un atto di creazione e anche un’esperienza di creazione. Ciò significa pensare ad ogni singolo adolescente come immerso in una dimensione di sé che intravede e insegue, ma che continuamente gli sfugge. È come se egli fosse confrontato, con forza, alla possibilità di realizzare qualcosa di molto importante, la creazione di sé e, al contempo, intuisse, con altrettanta forza, che tale esperienza deve necessariamente svolgersi in un clima libero dalle costrizioni del pensiero razionale, proprio e altrui.<span id="more-357"></span><br />
Così, l’accostamento che il libro propone in vari modi è quello con l’artista impegnato nella realizzazione della sua opera. In effetti, può esserci molto utile pensare all’adolescente come un artista al lavoro! In realtà tale immagine dell’adolescente è il risultato di un complesso e raffinato percorso di conoscenza clinica e di osservazione profonda del suo specifico funzionamento psichico.<br />
Quanto è diverso poter pensare che di fronte a noi abbiamo un artista in uno stato di febbrile creatività, piuttosto che un giovane paziente sofferente, confuso, in balìa di forze incontrollabili e distruttive, violentemente all’opera.<br />
Dalla Prefazione di Gianluigi Monniello</p>
<p>Philippe Gutton, psichiatra, psicoanalista, professore di psicopatologia all’Università della Provenza, fondatore e direttore della rivista «Adolescence», è autore di numerose pubblicazioni tra cui ricordiamo i volumi Le Pubertaire (1991), Adolescens (1996) e, pubblicato in Italia, Psicoterapia e Adolescenza (2002).<br />
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		<title>MedFilm Festival 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 18:05:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinema del Mediterraneo a Roma
Novembre 7/14 XV edizione
Nell&#8217;anno europeo della CREATIVITÀ E INNOVAZIONE
Quest&#8217;anno MedFilm Festival festeggia il XV anniversario della sua fondazione con una edizione speciale ancora più ricca di film, ospiti ed eventi, una sorta di Grand Tour che dalle sponde del Mediterraneo esplora i nuovi confini dell&#8217;Europa per continuare a scoprire cinematografie geograficamente vicine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cinema<a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/medfilm.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-354" title="medfilm" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/medfilm.jpg" alt="" width="124" height="113" /></a> del Mediterraneo a Roma<br />
Novembre 7/14 XV edizione<br />
Nell&#8217;anno europeo della CREATIVITÀ E INNOVAZIONE</p>
<p>Quest&#8217;anno MedFilm Festival festeggia il XV anniversario della sua fondazione con una edizione speciale ancora più ricca di film, ospiti ed eventi, una sorta di Grand Tour che dalle sponde del Mediterraneo esplora i nuovi confini dell&#8217;Europa per continuare a scoprire cinematografie geograficamente vicine ma spesso inaccessibili, che regalano forti emozioni e importanti conferme. <span id="more-353"></span></p>
<p>Il MedFilm Festival aprirà a Roma il 7 Novembre con il film franco/marocchino Le Grand Voyage di Ismaël Ferroukhi alla sala Auditorium Conciliazione alle ore 19.30.<br />
Per tutti gli studenti interessati a partecipare alla proiezione si annuncia che l&#8217; INGRESSO è GRATUITO fino ad esaurimento posti.<br />
[E' necessario esibire un tesserino universitario di riconoscimento]</p>
<p>Inoltre, solo per gli STUDENTI UNIVERSITARI, MedFilm Festival offre la possibilità di usufruire del 50% DI SCONTO sull&#8217;acquisto dell&#8217;abbonamento ai primi 200 candidati che invieranno una e-mail di partecipazione specificando come oggetto &#8220;ANNUNCIO STUDENTI&#8221; all&#8217; indirizzo di posta <a href="mailto:info@medfilmfestival.org">info@medfilmfestival.org</a></p>
<p>N.B. L&#8217;abbonamento è valido per tutti gli spettacoli del festival ad eccezione di quelli in programma a Villa Medici.</p>
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		<title>&#8220;Strade regionali del Lazio&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 19:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato presso la sala Tevere della Regione Lazio, il volume &#8220;Strade regionali del Lazio-Viaggio attraverso la storia,l&#8217;arte e i monumenti dei Comuni della rete regionale Astral&#8221; di  Luigi Zacchero e Sabino Vona. Attraverso questa  pubblicazione l&#8217;Astral richiama l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza storica, artistica  e culturale delle strade del Lazio, percorsi la cui memoria si perde nella storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/dsc_0032.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-351" title="dsc_0032" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/dsc_0032-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>E&#8217; stato presentato presso la sala Tevere della Regione Lazio, il volume &#8220;Strade regionali del Lazio-Viaggio attraverso la storia,l&#8217;arte e i monumenti dei Comuni della rete regionale Astral&#8221; di  Luigi Zacchero e Sabino Vona. Attraverso questa  pubblicazione l&#8217;Astral richiama l&#8217;attenzione<span id="more-350"></span> sull&#8217;importanza storica, artistica  e culturale delle strade del Lazio, percorsi la cui memoria si perde nella storia più antica del nostro paese e che non sono solo vie di scorrimento, ma un patrimonio da tutelare e divulgare.</p>
<p><a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/dsc_0032.jpg"></a>Titta Giorgi, presidente di Astral Spa (Azienda regionale strade Lazio) ha illustrato presso la Sala Tevere della Giunta Regionale la nuova pubblicazione . &#8220;Tutti i cittadini della nostra meravigliosa Regione, infatti, devono poter conoscere quale straordinaria ricchezza rappresentino le strade dei loro comuni -ha aggiunto Giorgi- Il nostro libro va esattamente in questa direzione, con fotografie e testimonianze assolutamente eccezionali. Ormai possiamo parlare di una vera e propria collana di libri di altissimo valore artistico e culturale, anche per le firme degli autori: tutti professori universitari di primissimo piano, che hanno voluto collaborare a questo progetto di divulgazione delle nostre strade&#8221;.</p>
<p>&#8221;In definitiva -ha concluso il presidente- possiamo affermare che l&#8217;Astral, oltre ai compiti istituzionali che riguardano la realizzazione, la manutenzione e l&#8217;ammodernamento della rete viaria del Lazio, sta assolvendo un&#8217;altra mission: quella, che evidentemente altri ritengono poco importante o troppo dispendiosa, di spiegare ai cittadini la grandezza artistica, storica e culturale delle nostre strade. E&#8217; una sfida esaltante, alla quale non vogliamo sottrarci&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MICHELANGELO ARCHITETTO A ROMA</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 14:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra a cura di Mauro Mussolin e Pina Ragionieri
ROMA, MUSEI CAPITOLINI
6 OTTOBRE 2009 – 7 FEBBRAIO 2010
Comunicato stampa
Roma, 5 ottobre 2009
Piazza del Campidoglio, Palazzo Farnese e la Basilica di San Pietro. Santa Maria degli Angeli e la
Cappella Sforza. Porta Pia. Il “Segno” di Michelangelo a Roma si è moltiplicato e si è impresso,
immortale. E dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/anonimo_capitolii_novi_descriptio_1620_acquaforte_roma_museo_di_roma_gabinetto_comunale_disegni_e_stampe_sqlarge1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-348" title="anonimo_capitolii_novi_descriptio_1620_acquaforte_roma_museo_di_roma_gabinetto_comunale_disegni_e_stampe_sqlarge1" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/anonimo_capitolii_novi_descriptio_1620_acquaforte_roma_museo_di_roma_gabinetto_comunale_disegni_e_stampe_sqlarge1.jpg" alt="" /></a>Mostra a cura di Mauro Mussolin e Pina Ragionieri<br />
ROMA, MUSEI CAPITOLINI<br />
6 OTTOBRE 2009 – 7 FEBBRAIO 2010<br />
Comunicato stampa<br />
Roma, 5 ottobre 2009<br />
Piazza del Campidoglio, Palazzo Farnese e la Basilica di San Pietro. Santa Maria degli Angeli e la<br />
Cappella Sforza. Porta Pia. Il “Segno” di Michelangelo a Roma si è moltiplicato e si è impresso,<br />
immortale. E dove non è rimasto scolpito nel marmo e nella pietra, si è tramandato nei disegni e nei progetti<span id="more-347"></span><br />
di quegli edifici che non videro mai la luce del sole. A testimonianza di un amore e di una passione verso<br />
questa città, pari soltanto all&#8217;amore e alla passione nutrita nei confronti della sua Firenze.<br />
Una grande mostra evento ideata dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze e organizzata<br />
dall&#8217;Associazione Culturale Metamorfosi, sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica<br />
Italiana, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Roma, Assessorato<br />
alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Commissione Cultura, Sovraintendenza ai Beni<br />
Culturali, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, con i servizi museali di Zètema Progetto<br />
Cultura e con la collaborazione delle Banche Tesoriere del Comune di Roma, della Fondazione<br />
Guglielmo Giordano e della Fondazione Lars Magnus Ericsson, con il contributo di British American<br />
Tobacco Italia e Monini S.p.A. ed il supporto tecnico di Ferrovie dello Stato, Condé Nast, Radio<br />
Subasio, Nationale Suisse e Roscioli Hotels – che dal 5 ottobre 2009 al 7 febbraio 2010<br />
racconterà, nei Musei Capitolini, la storia e le testimonianze di questa passione.<br />
17 sezioni e 105 opere grazie alle quali è possibile tracciare un profilo di Michelangelo architetto a<br />
Roma attraverso i due principali momenti in cui l’artista visse nella città tra 1505 e 1516 e dal<br />
1534 fino alla morte nel 1564. Un&#8217;esposizione curata da Pina Ragionieri, direttrice della Fondazione<br />
Casa Buonarroti, e da Mauro Mussolin, storico dell’architettura, che riferisce puntualmente delle<br />
molteplici e prestigiose committenze romane dell&#8217;artista dagli anni della giovinezza alle<br />
straordinarie invenzioni della vecchiaia. Grazie soprattutto ai molti disegni del Maestro provenienti dalla<br />
Collezione della Casa Buonarroti, custode del maggior numero al mondo di studi e progetti di architettura<br />
realizzati da Michelangelo.<br />
Il cuore della mostra (catalogo Silvana Editoriale a cura di Mauro Mussolin, con la collaborazione di Clara<br />
Altavista) è proprio lo straordinario nucleo di oltre 30 disegni autografi dell&#8217;artista relativi a opere<br />
romane di proprietà di Casa Buonarroti, il cui apporto comprende anche pregevoli stampe e due ritratti<br />
di Michelangelo. Ai disegni autografi del Maestro si alterneranno in mostra, come un prezioso compendio<br />
di meravigliose appendici, antiche stampe, disegni, modelli, volumi e documenti originali<br />
dell&#8217;epoca concessi in prestito da importanti collezioni italiane.<br />
Tra le istituzioni che hanno voluto offrire il loro contributo citiamo i Musei Capitolini e il Museo di Roma;<br />
sempre a Roma gli altri istituti coinvolti sono l&#8217;Accademia Nazionale di San Luca, l&#8217;Archivio Storico Capitolino,<br />
la Biblioteca di Archeologia e Storia dell&#8217;Arte di Palazzo Venezia, la Biblioteca Corsiniana dell&#8217;Accademia dei<br />
Lincei, la Biblioteca Hertziana, la Biblioteca Nazionale Centrale; a Firenze il Gabinetto Disegni e Stampe degli<br />
Uffizi e la Biblioteca Nazionale Centrale; inoltre il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea<br />
Palladio di Vicenza. Numerosi anche i prestiti da collezioni private tra cui le opere della Biblioteca Clementina<br />
di Anzio. Importantissima la presenza tra i prestatori dell&#8217;Archivio della Fabbrica di San Pietro della Città del<br />
Vaticano, da cui giunge l’inedito autografo di Michelangelo recentemente scoperto e relativo al tamburo della<br />
cupola di San Pietro.<br />
Divisa in diciassette argomenti disposti in ordine cronologico, la mostra prende avvio dai tempestosi<br />
rapporti di Michelangelo col Papa Giulio II della Rovere, per il quale l&#8217;artista progettò un monumento<br />
sepolcrale che lo coinvolse fra alterne vicende fino alla sua morte. Il secondo argomento affrontato è la<br />
passione per l&#8217;arte classica che accompagnò Michelangelo per tutta la vita, testimoniata attraverso<br />
l&#8217;esposizione dei bellissimi fogli di studio dall’antico, noti come copie di Michelangelo dal cosiddetto Codice<br />
Coner, celebre taccuino cinquecentesco contenente i rilievi di antiche architetture romane. Paolo III Farnese<br />
e le sue grandi committenze sono la terza tappa del lungo itinerario alla scoperta della Roma<br />
michelangiolesca. Fu proprio questo pontefice infatti che affidò a Michelangelo le trasformazioni di Piazza<br />
del Campidoglio e, dal 1546, il completamento di Palazzo Farnese. In questo stesso anno venne<br />
conferita al Buonarroti la carica di architetto della Fabbrica di San Pietro. L&#8217;episodio doloroso della morte<br />
del giovanissimo Cecchino Bracci, che dettò all’artista una serie di ispirati epitaffi, è presente in mostra<br />
come un momento di privata biografia. La sezione riguardante i progetti per la chiesa di San Giovanni<br />
dei Fiorentini e per Porta Pia documenta, con una serie di emozionanti disegni, uno dei vertici assoluti<br />
della progettazione architettonica di Michelangelo. La mostra si conclude con le esperienze estreme, in<br />
termini cronologici ma soprattutto di innovazione compositiva, della Cappella Sforza e della trasformazione<br />
delle terme di Diocleziano nello spazio sacrale e mistico di Santa Maria degli Angeli.<br />
Intensa anche l’attività didattica. Dal mese di ottobre prenderanno infatti il via le visite guidate per le<br />
scuole con partenza da piazza del Campidoglio. Per il pubblico, oltre alla visita alla mostra, è in programma<br />
nei week end e nelle festività natalizie un calendario di visite ai luoghi michelangioleschi tra cui Piazza<br />
Farnese, Porta Pia.</p>
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		<title>Roma Farmer&#8217;s Market</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:22:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[un appuntamento fisso all&#8217;ex Mattatoio
Dopo il successo ottenuto dalle tre precedenti edizioni, l&#8217;appuntamento dei consumatori romani con i prodotti stagionali e locali del &#8220;Farmer&#8217;s Market&#8221; diventa fisso.
A partire dal 19 settembre, il mercato agricolo a vendita diretta allestito negli spazi dell&#8217;ex mattatoio di Testaccio (con ingresso da largo G.B.Marzi) diventa settimanale: ogni sabato e domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un appuntamento fisso all&#8217;ex Mattatoio<a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/papaccelle.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-345" title="papaccelle" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/papaccelle-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Dopo il successo ottenuto dalle tre precedenti edizioni, l&#8217;appuntamento dei consumatori romani con i prodotti stagionali e locali del &#8220;Farmer&#8217;s Market&#8221; diventa fisso.</p>
<p>A partire dal 19 settembre, il mercato agricolo a vendita diretta allestito negli spazi dell&#8217;ex mattatoio di Testaccio (con ingresso da largo G.B.Marzi) diventa settimanale: ogni sabato e domenica i romani potranno fare la spesa scegliendo frutta e verdura, formaggi e salumi e molte altre specialità alimentari direttamente dai produttori locali. <span id="more-344"></span></p>
<p>Prodotti di qualità, locali e quindi tipici, stagionali e quindi certamente freschi, che non hanno viaggiato - come si dice, a Km 0 -, ad un prezzo conveniente, visto che si possono acquistare direttamente dal produttore.</p>
<p>La spesa diventa più piacevole anche grazie alle degustazioni che sempre vengono proposte dai produttori; sia sabato che domenica un degustatore organolettico guiderà i visitatori in un viaggio attraverso il gusto e i sapori locali, raccontando la storia dei prodotti in vendita e le loro qualità nutritive.</p>
<p>Roma Farmer&#8217;s Market<br />
sabato 19 e domenica 20 dalle 9 alle 19<br />
ex mattatoio-Testaccio padiglione 9C<br />
largo Giovanni Battista Marzi</p>
<p>Informazioni su <a href="http://www.romafarmersmarket.com">www.romafarmersmarket.com</a></p>
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		<title>QUOTIDIANE RESISTENZE - 9, 10, 11 ottobre.</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 17:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre giorni di  dibattiti, video, conceri e teatro alla Città dell&#8217;Utopia di Roma. Ecco il programma:
9 ottobre
Resistenze dal basso: l’Aquila del post-terremoto 
Aperitivo di apertura e presentazione dell&#8217;evento
ore 18.00 Dibattito: I movimenti di ricostruzione dal basso e le pratiche di attivazione e resistenza:
Modera: Andrea Palladino, giornalista de Il Manifesto.
Intervengono: Abruzzo Social Forum - Renato di Nicola;
Collettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/index1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-342" title="index1" src="http://www.donnasapiens.it/wp-content/uploads/2009/10/index1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Tre giorni di  dibattiti, video, conceri e teatro alla Città dell&#8217;Utopia di Roma. Ecco il programma:</p>
<p>9 ottobre<br />
Resistenze dal basso: l’Aquila del post-terremoto <br />
Aperitivo di apertura e presentazione dell&#8217;evento</p>
<p>ore 18.00 Dibattito: I movimenti di ricostruzione dal basso e le pratiche di attivazione e resistenza:</p>
<p>Modera: Andrea Palladino, giornalista de Il Manifesto.<span id="more-340"></span></p>
<p>Intervengono: Abruzzo Social Forum - Renato di Nicola;<br />
Collettivo 99 – arch. Claudia Faraone;<br />
Rete 3.32/ Campagna 100% - Sara Vegni;<br />
Epicentro solidale - Stefano Fresa;<br />
Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore  - Avv. Dario D&#8217;Alessandro; Comitato dei familiari delle vittime della casa dello studente dell&#8217;Aquila - Antonietta Centofanti;<br />
Presidio informazione indipendente all&#8217;Aquila - Alberto Puliafito</p>
<p>Inaugurazione di una mostra fotografica di un collettivo di fotografi.</p>
<p>ore 21.00 Proiezione documentario &#8220;Yes, we Camp&#8221; di Alberto Puliafito IK PRODUZIONI.</p>
<p> <br />
10 ottobre – Ambiente, tra devastazione e resistenza comunitaria</p>
<p>In un contesto sempre più caratterizzato da uno sviluppo consumista e predatorio privo di qualunque sostenibilità , da uno sfruttamento incondizionato delle risorse ambientali, dalla mercificazione dei beni comuni, riuscire a fare rete tra resistenze diviene imprescindibile. Saranno presenti rappresentati di movimenti tra cui No Turbogas, movimenti di resistenza all&#8217;avanzamento della frontiera petrolifera in Abruzzo, movimenti per l&#8217;acqua.che metteranno in luce strumenti e percorsi sviluppati fino ad oggi, confrontandosi su potenzialità da mutuare reciprocamente e strategie da condividere.</p>
<p>Ore 18.00</p>
<p>Saranno presenti :</p>
<p>Rete NO TURBOGAS<br />
Movimento per l’acqua: Elisabetta De Persio, Comitato Umbro per l’acqua.<br />
Comitato Romano AcquAniene: Giuseppe Taviani<br />
Terra /terra: da contattare<br />
Comitato Orto Urbano Garbatella</p>
<p>Modera Nello Trocchia, Agenzia Econews</p>
<p>Cena sociale</p>
<p>ore 21.00 Al termine del laboratorio ci sarà ‘ECO’, uno spettacolo di Teatro Forum per cercare insieme come fermare o limitare il saccheggio della nostra casa : la Terra.<br />
A cura della compagnia Parteciparte.</p>
<p> </p>
<p> <br />
11 ottobre – Costruendo società e cultura resistenti</p>
<p>h. 17.00 canzoni popolari e anarchiche</p>
<p>h.18.00  Dibattito</p>
<p>Cosa vuole dire costruire resistenze sociali e culturali quando dissenso e espressione della cittadinanza attiva sono costantemente impediti?<br />
Cosa unisce leggi fasciste come il pacchetto sicurezza con i tagli a scuola e sanitá, la permanente limitazione della libertá di stampa e la repressione alla resistenza contro la nuova base Usa di Vicenza? e sopratutto come resistere  e costruire socialitá e cultura comunitarie quando la violenza strutturale a cui siamo sottoposti ci vuole atomizzati e gerarchizzati in base a potere e denaro?<br />
Come interpretare il conflitto sociale che viviamo e sopratutto come possono le resistenze sostenersi e potenziarsi a vicenda?  <br />
 </p>
<p>Ne discutiamo assieme a:</p>
<p>Comitato No Dal  Molin: Marta Passarin<br />
Rete Precari Scuola: Bruna Sferra e Francesca Pandolfi<br />
studenti del Laboratorio 6B di Economia e del collettivo di Fisica, La Sapienza.<br />
Ass. Laboratorio 53 Monica Serrano<br />
Ass. Ex. Lavanderia Massimiliano Taggi</p>
<p>Moderatore Enrico Campofreda di ‘Terra’  e Aprile online<br />
 </p>
<p>h. 20.00 cena con concerto di Evì Evàn, formazione greco-italiana.<br />
Il genere rempètiko, nato in Grecia agli inizi del ‘900, si ispira alla musica tradizionale greca, mescolando ritmi e suggestioni tratti dai canti della diaspora greca di Smyrne ed Istanbul.</p>
<p>h. 21.30  Progettare la rivoluzione</p>
<p>Tavola rotonda conclusiva moderata da Caterina Amicucci (La Città dell’Utopia)</p>
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